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Nuovo intervento a Palazzo Wanny

Nuovo intervento a Palazzo Wanny

Data pubblicazione: 31-07-2023

A distanza di poco più di un anno dall’inaugurazione ufficiale, Palazzo Wanny è di nuovo oggetto di intervento da parte di CETA SPA, per la realizzazione di nuovi posti a sedere.

 

Palazzo Wanny è il sogno diventato realtà di Wanny Di Filippo, patron e fondatore dell’Azzurra Volley di Firenze nonché finanziatore del progetto insieme al Comune di Firenze. Un centro poli funzionale fatto di cemento, tribune ad alto contenuto tecnologico, sedute colorate, spogliatoi e uffici, pronti ad accogliere atleti professionisti e non. A dimostrazione del fatto che, quando c’è volontà e determinazione, anche i sogni più ambiziosi si avverano.

L’impianto è stato progettato per ospitare eventi sportivi, concerti, fiere e attività congressuali e ha aperto al pubblico nel febbraio 2022, con una capienza massima di circa 3.500 posti ed è dotato di tribune fisse e di tribune telescopiche, realizzate da CETA SPA, che rendono lo spazio più flessibile e funzionale.

Al piano terra sono state installate tribune telescopiche motorizzate SerieTM8 e TM5, con sedute modello ALL STAR S/R in diversi colori RAL, per un totale di 2.153 posti a sedere, mentre al primo piano sono state realizzate tribune prefabbricate serie G2M speciali verniciate che montano seggiolini modello SET, anch’essi in vari colori RAL, per altri 1.372 posti.

Particolarità delle installazioni realizzate da CETA SPA per Palazzo Wanny sono i tunnel di passaggio pedonale ricavati sotto le tribune del piano primo che portano gli spettatori agli accessi alle tribune. Lungo le tribune e agli sbocchi degli accessi sono stati inseriti tamponamenti in vetro temperato alti 1,4 mt per la maggior sicurezza degli spettatori, così come luci segna passo su tutte le scale e i camminamenti. Inoltre, ogni posto a sedere è identificato da targhette per la numerazione di poltrone e file.

Oggi il nuovo intervento prevede circa 80 posti a sedere in più, che vanno ad aggiungersi alle tribune poste al piano primo, perché quando si sogna in grande lo spazio non basta mai.