News & Info-Press

News & Info-Press

12/12/2016

MOLTO POSITIVO IL BILANCIO DI CETA PER IL 2016

Bergamo, 12 dicembre 2016 È ampiamente positivo il bilancio 2016 di Ceta, ovvero l'azienda bergamasca specializzata nella produzione, nella vendita e nel noleggio di sistemi di ponteggio per l'edilizia, di strutture per spettacoli ed eventi sportivi, di tribune e di palchi.

 

Il secondo semestre ha visto infatti la realizzazione e la consegna di importanti opere. Tra queste, sicuramente, l'ampliamento e la ristrutturazione dello Stadio Ezio Scida a Crotone, la realizzazione delle tribune per il Teatro  Armani a Milano e  il noleggio di ponteggi “chiavi in mano” per la Basilica di San Pietro in Vaticano.

 

Per quanto riguarda lo stadio del Crotone, infatti, Ceta ha firmato il suo ampliamento e la sua ristrutturazione. Così facendo, l'Ezio Scida può ora contare su 2.608 posti in più. Grande, inevitabilmente, l'entusiasmo dei crotonesi (l'ampliamento ha riguardato in particolare la loro curva), che oltretutto hanno potuto inaugurare la tribuna con la loro seconda vittoria in serie A.

 

Molto importante è stata poi la commessa per il teatro di Armani a Milano, per cui Ceta ha realizzato tribune telescopiche da oltre 700 posti che possono essere rimodellate a seconda delle necessità in ben 6 configurazioni diverse. Anche nel 2002 è stata CETA a realizzare le tribune per il teatro, sede anche della presentazione delle collezioni Armani (http://www.ajweissbard.com/armani-teatro/)

 

Assolutamente prestigioso è poi l'intervento che il Vaticano ha chiesto a Ceta in merito alle opere provvisionali per il restauro della Basilica di San Pietro a Roma. Del resto, questa non è la prima volta che l'Azienda bergamasca viene scelta dallo Stato Pontificio. Già nel 2006, infatti, era stato realizzato il ponteggio per la pulizia di tutta la facciata esterna della Basilica.

Di rilievo anche la realizzazione dei ponteggi per il restauro interno ed esterno del Duomo di San Gennaro a Napoli e per il nuovo Ospedale del Salento a Lecce

 

Si tratta quindi di opere importanti, che vanno a impreziosire ulteriormente il già ricco ventaglio di referenze che Ceta può vantare. Giusto per citare qualche esempio, per quel che riguarda lo sport: il palazzetto di basket di Livorno, Bologna e Reggio Calabria, il Pala Isozaki e il Pala Oval per le Olimpiadi di Torino, e il Grass Hockey Stadium di Atene per le Olimpiadi. Notevoli sono anche le opere extra-sportive come il Museo Skoda di Praga (dove la tribuna “scompare” in una nicchia sotto il pavimento), le tribune configurabili del teatro di Cinecittà World a Roma e gli allestimenti per lo spettacolo al Giardino di Boboli di Firenze.

 

La varietà degli interventi di cui si è resa artefice e protagonista Ceta testimonia quindi gli elevati standard di qualità e sicurezza che è in grado di assicurare, grazie anche a costanti investimenti in ricerca e sviluppo.

 

Del resto, lunga e assolutamente proficua è l'intera storia di Ceta, che può vantare basi solidissime sia per la sua longevità (nel 2017 compirà 70 anni) sia per la holding a cui fa capo, ovvero la Co.Ge.Fin., con un fatturato nel 2016 pari a 140 milioni di euro.

 

In allegato foto dello Stadio Ezio Scida di Crotone (la tribuna metallica con le sedute rosse e blu dietro la tribuna in cemento è quella oggetto del lavoro di Ceta) e dei ponteggi sulla basilica di San Pietro.